Nelle ultime settimane sui social media sono diventati virali numerosi post che accusano Google di aver modificato le proprie policy sulla privacy. Secondo queste segnalazioni, il colosso di Mountain View avrebbe iniziato a utilizzare i messaggi e gli allegati di Gmail per addestrare i propri modelli di intelligenza artificiale, lasciando agli utenti come unica via d’uscita la disattivazione delle cosiddette “funzionalità intelligenti“, compreso il controllo ortografico.
Google ha deciso di rispondere ufficialmente a queste accuse, definendole fuorvianti. Difatti, Jenny Thomson, portavoce dell’azienda, ha precisato che Google non utilizza il contenuto delle email per addestrare Gemini, il suo modello di intelligenza artificiale. La questione ruota attorno alle smart features di Gmail, che una volta attivate consentono di tracciare gli ordini online, aggiungere automaticamente i voli al calendario o correggere gli errori di battitura. Quando si abilita questa opzione in Workspace, compare un messaggio che informa l’utente di acconsentire all’uso dei propri contenuti per personalizzare l’esperienza, alimentando i sospetti citati precedentemente.
Tuttavia, come sottolinea un membro dello staff di The Verge, è necessario verificare che alcune funzionalità intelligenti, precedentemente disattivate, non siano state riattivate automaticamente dopo l’aggiornamento di gennaio che ha separato i controlli per Workspace dagli altri prodotti Google.
Leggi l’articolo completo Google denies ‘misleading’ reports of Gmail using your emails to train AI su The Verge.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (21/05/2025).

