Gli smartphone Google Pixel smettono di trattare gli aggiornamenti come semplice manutenzione e si trasformano in un vero laboratorio di idee. Il Feature Drop di novembre 2025 distribuisce intelligenza artificiale tra cloud e dispositivo, con un’attenzione crescente alla sicurezza. Il rollout parte dalla serie 6 e tocca sia l’uso quotidiano sia i dettagli che definiscono il carattere del software.
La novità più scenografica è “Remix“, una piccola officina creativa dentro Google Messaggi. Grazie al modello “Nano Banana“, le immagini possono essere modificate al volo: si sceglie una foto, si scrive una richiesta e l’IA produce variazioni da inviare direttamente in chat. C’è poi un’intelligenza artificiale più discreta, quella di “Aiutami a modificare” in Google Foto, capace di aprire occhi chiusi, rimuovere occhiali da sole o correggere un sorriso attingendo dall’archivio personale per ricostruire ciò che manca senza snaturare lo scatto. I Pixel 10, invece, ricevono una modalità di risparmio energetico per Maps che trasforma l’interfaccia in una bussola essenziale, con solo mappa e indicazioni, guadagnando fino a quattro ore di autonomia.
Negli Stati Uniti, infine, debutta un sistema anti-truffa più aggressivo: sui Pixel 6 e successivi compare l’avviso “Probabile truffa” per notifiche sospette da app come Telegram o Discord e la funzione “Call Notes” permette di trascrivere le chiamate grazie all’elaborazione locale, espandendosi in Australia, Canada, Irlanda, Giappone e Regno Unito sui Pixel 9.
Leggi l’articolo completo Google Pixel, dall’IA per le foto a Maps “essenziale”: cosa c’è nel Feature Drop di novembre su La Repubblica.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (09/03/2025).

