GPT-5 di OpenAI consuma drasticamente più energia dei suoi predecessori. Se nel 2023 una domanda a ChatGPT richiedeva circa 2 watt-ore, ossia l’equivalente di una lampadina accesa per 2 minuti, la stessa richiesta oggi può consumare fino a 20 volte di più, arrivando a 40 watt-ore per risposta.
A tal proposito, i ricercatori dell’Università di Rhode Island hanno misurato un consumo medio di 18 watt-ore per GPT-5, significativamente superiore a GPT-4o e, considerando i 2,5 miliardi di richieste giornaliere fatte a ChatGPT, il fabbisogno energetico totale potrebbe eguagliare quello di 1,5 milioni di case americane. L’aumento, secondo gli esperti, è dovuto alle dimensioni maggiori del modello e alle nuove capacità: GPT-5 può creare siti web, rispondere a domande scientifiche avanzate e ragionare su problemi complessi, oltre ad essere in grado di generare video e immagini e non solo testo, richiedendo dunque calcoli più intensivi.
Pertanto, sebbene OpenAI non rilasci i dati ufficiali sui consumi energetici dal 2020, gli esperti sottolineano una necessità sempre più impellente di trasparenza mentre le aziende sviluppano modelli sempre più grandi per raggiungere l’intelligenza artificiale generale, chiedendo la divulgazione pubblica dell’impatto ambientale.
Leggi l’articolo completo OpenAI will not disclose GPT-5’s energy use. It could be higher than past models su The Guardian.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (10/08/2025).

