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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Grammarly imita scrittori senza consenso: scoppia la class action

Logo di Grammarly

Grammarly ha disattivato Expert Review, una funzione basata su intelligenza artificiale generativa che produceva suggerimenti di editing presentati come ispirati allo stile di scrittori e accademici celebri — tra cui il romanziere Stephen King, l’astrofisico Neil deGrasse Tyson e il compianto Carl Sagan — senza che nessuno di loro avesse mai acconsentito all’uso del proprio nome.

Da quando la funzione è diventata di dominio pubblico, numerosi professionisti hanno protestato apertamente. Tra questi, la giornalista investigativa Julia Angwin, tra i profili inclusi nel software, è diventata la querelante principale di una class action depositata a New York contro Superhuman, società madre di Grammarly, che stima i danni complessivi in oltre 5 milioni di dollari. «Non avevo mai pensato che il mio mestiere di editor fosse qualcosa di rubabile», ha dichiarato alla BBC. Nelle prime 24 ore dal deposito della causa, oltre 40 persone hanno contattato il suo legale per unirsi al procedimento.

Di fronte a ciò, l’amministratore delegato di Superhuman, Shishir Mehrotra, si è scusato pubblicamente su LinkedIn, riconoscendo che l’azienda ha «mancato il bersaglio» nel rispettare le voci degli esperti coinvolti. Nonostante ciò, tuttavia, ha definito le accuse legali «prive di fondamento», annunciando che la società si difenderà con fermezza in giudizio.

Leggi l’articolo completo Grammarly removes AI Expert Review feature mimicking writers after backlash su The Guardian.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (13/03/2026).

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