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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Gli hacker ai tempi dell’IA: più veloci, più pericolosi

Una persona con il cappuccio che sta usando un computer

In appena tre mesi, gli attacchi informatici assistiti dall’intelligenza artificiale hanno smesso di essere una preoccupazione futura per diventare un problema concreto e su scala industriale. È quanto emerge da un rapporto del gruppo di threat intelligence di Google.

Difatti, Gruppi criminali e attori legati a Russia, Cina e Corea del Nord starebbero già utilizzando modelli commerciali come Gemini, Claude e quelli di OpenAI per rendere i propri attacchi più veloci, sofisticati e difficili da contrastare. «La corsa alle vulnerabilità attraverso l’IA non è imminente: è già iniziata», avverte John Hultquist, analista capo di Google. Il caso più clamoroso riguarda Anthropic, che ha scelto di non rilasciare il suo nuovo modello Mythos, capace — secondo l’azienda — di individuare vulnerabilità zero-day in ogni grande sistema operativo e browser web.

Nonostante questo, però, c’è anche un rovescio della medaglia: l’IA, allo stesso modo, può rafforzare le difese, non solo gli attacchi. «Non sono in preda al panico», dichiara il professor Steven Murdoch dell’University College di Londra.

Leggi l’articolo completo AI-powered hacking has exploded into industrial-scale threat, Google says su The Guardian.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (26/04/2025).

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