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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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IA anticipa diagnosi di spina bifida al primo trimestre di gravidanza

illustrazione di una dottoressa che scrive sulla tastiera di un pc con uno stetoscopio al collo

Un team internazionale guidato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e dal Policlinico Gemelli IRCCS ha sviluppato un algoritmo di deep learning capace di individuare anomalie congenite del sistema nervoso centrale del feto già nel primo trimestre di gravidanza. I risultati, frutto della collaborazione tra 10 centri di medicina fetale, sono stati pubblicati sulla rivista Radiology Artificial Intelligence.

L’algoritmo è in grado di analizza la regione posteriore del cervello fetale nelle ecografie effettuate tra l’11ª e la 14ª settimana e identificare i casi di spina bifida aperta e malformazione di Dandy-Walker, anticipando diagnosi oggi possibili solo nel secondo trimestre. Il sistema è stato addestrato su 251 immagini ecografiche di routine e ha raggiunto un’accuratezza complessiva dell’88% nella distinzione delle immagini patologiche da quelle normali e del 93% nella sola identificazione della spina bifida aperta, con elevata sensibilità e riduzione significativa di falsi positivi e negativi.

L’impatto clinico è considerevole. Anticipare la diagnosi al primo trimestre consente di indirizzare tempestivamente le pazienti verso centri specializzati, pianificare esami approfonditi come test genetici e risonanza magnetica, e valutare l’accesso alla chirurgia prenatale in utero nei casi di spina bifida aperta.

Leggi l’articolo completo: Spina bifida: un algoritmo anticipa la diagnosi al primo trimestre di gravidanza su Il Sole 24 ore

Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (03/12/2024).

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