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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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IA e lavoro: calano le assunzioni dei ruoli junior nel settore tech

immagine astratta di persone e giovani neolaureati che camminano

Mentre un’indagine del World Economic Forum indica che il 40% dei datori di lavoro prevede di ridurre il personale dove l’AI può automatizzare i compiti, una ricerca di SignalFire rivela i primi segnali concreti dell’impatto dell’intelligenza artificiale sull’occupazione nel settore tecnologico. Nel 2024, le principali aziende Big Tech hanno ridotto del 25% le assunzioni di neolaureati rispetto al 2023, mentre le startup hanno registrato un calo dell’11%.

L’analisi segnala una polarizzazione del mercato: diminuiscono le opportunità entry-level e cresce la domanda di professionisti esperti. Le Big Tech hanno incrementato del 27% le assunzioni di personale con 2-5 anni di esperienza, fenomeno che riflette la vulnerabilità dei ruoli junior rispetto all’automazione. Compiti routinari come coding, debugging e analisi finanziaria, tradizionalmente affidati ai neoassunti, vengono sempre più gestiti da strumenti di AI generativa, come nel caso della startup Rogo, il cui software è in grado di svolgere gran parte delle attività un tempo affidate ad analisti finanziari junior.

Questa tendenza alimenta un circolo vizioso già noto: l’AI elimina proprio quei ruoli junior che permettono ai neolaureati di fare esperienza, rendendo sempre più difficile l’ingresso nel mercato del lavoro. Heather Doshay, partner delle risorse umane di SignalFire, suggerisce ai neolaureati di padroneggiare gli strumenti AI come strategia di differenziazione, poiché la competenza nell’utilizzo di queste tecnologie potrebbe rappresentare un vantaggio competitivo nel mercato del lavoro in trasformazione.

Leggi l’articolo completo AI may already be shrinking entry-level jobs in tech, new research suggests su TechCrunch

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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