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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

IA militare, fallisce il tentativo di regolamentazione internazionale

mirino di un'arma

Il recente vertice Reaim in Spagna ha registrato un sostanziale fallimento nel tentativo di introdurre vincoli sull’uso dell’intelligenza artificiale in ambito militare. Su 85 nazioni partecipanti, solo 35 hanno firmato un documento per promuovere un impiego responsabile dell’IA nei conflitti.

Tra i 35 firmatari figurano i principali paesi europei (tra cui l’Italia), Giappone e Corea del Sud. Assenti invece le firme decisive di Stati Uniti e Cina, mentre la Russia non è stata invitata. L’amministrazione Trump ha respinto l’accordo, inducendo alcuni alleati atlantici all’astensione per non compromettere i rapporti con Washington.

Il documento affrontava criticità tecniche ed etiche, come errori algoritmici, perdita di controllo, compressione dei tempi decisionali e supervisione umana. Dal campo di battaglia intanto emergono scenari sempre più inquietanti. In Ucraina e a Gaza i sistemi autonomi suggeriscono obiettivi e conducono operazioni letali. A Kherson, droni teleguidati cacciano sistematicamente civili in quella che le Nazioni Unite hanno classificato come crimine contro l’umanità, senza però alcuna possibilità di identificare responsabili individuali. La corsa agli armamenti autonomi procede così alimentata dal “dilemma del prigioniero”, per cui il timore di restare indietro rispetto agli avversari impedisce di porre limiti etici.

Leggi l’articolo completo: Robot, licenza di uccidere illimitata: nessuna moratoria sulle macchine assassine su Repubblica

Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (16/01/2025).

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