L’intelligenza artificiale sta creando scompiglio nei fast food americani. Taco Bell, la celebre catena tex-mex del gruppo Yum! Brands, ha introdotto dal 2023 sistemi vocali basati su IA in oltre 500 ristoranti per gestire gli ordini dai drive-thru, ma i risultati sono tutt’altro che incoraggianti.
Sui social media, difatti, sono diventati virali video di clienti che sfruttano le falle di questo sistema. Il caso più eclatante è quello di un uomo che è riuscito a ordinare 18mila bicchieri d’acqua, mandando completamente in crash il software. Altri, invece, hanno tentato ordinazioni impossibili composte da centinaia di hamburger o da domande provocatorie, spesso riuscendo nel loro intento di confondere l’assistente digitale. Dane Mathews, Chief Digital Officer di Taco Bell, ha ammesso al Wall Street Journal le difficoltà incontrate: “A volte mi delude, ma altre volte mi sorprende davvero”.
Dunque, sebbene l’obiettivo iniziale fosse di ridurre errori e velocizzare le ordinazioni, la realtà si è rivelata ben diversa. In questi casi in cui l’IA va in tilt, intervengono operatori umani per salvare la situazione. Anche McDonald’s ha abbandonato esperimenti simili dopo tre anni di test fallimentari, dimostrando che sostituire l’elemento umano nel customer service risulti ancora piuttosto problematico.
Leggi l’articolo completo L’intelligenza artificiale nei fast food sta combinando guai: Taco Bell e il cliente che ordina 18 mila bicchieri d’acqua su Il Corriere della Sera.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (01/09/2025).

