Gli scienziati stanno sviluppando un’intelligenza artificiale capace di trascrivere automaticamente le consultazioni mediche, generando appunti e lettere che i clinici dovranno soltanto rivedere e approvare. La tecnologia, sviluppata dall’Università dell’Inghilterra occidentale di Bristol, punta a restituire ai medici tempo prezioso da dedicare ai pazienti, riducendo il carico burocratico che oggi pesa enormemente sulla professione.
Secondo il dottor John McCormick, medico di base nel Devon e responsabile clinico per l’NHS, il sistema consente finalmente di guardare il paziente negli occhi invece di fissare uno schermo. Gli scienziati stimano un risparmio di circa tre minuti a visita, sufficienti ad approfondire meglio ogni caso. Il Royal Devon and Exeter Hospital è già il primo ospedale britannico ad averla adottata, con oltre 600 consultazioni registrate dall’avvio del progetto pilota.
L’obiettivo, dunque, è quello di estenderla a tutti gli ambulatori entro fine anno, con una proiezione di 15.000 appuntamenti aggiuntivi annui. Anche i pazienti ne parlano positivamente: riferiscono visite più umane, attente e prive di distrazioni. I medici, dal canto loro, sottolineano la precisione della trascrizione e il sollievo dal lavoro amministrativo serale. Il sistema prevede comunque che sia sempre il medico a validare il referto finale.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (04/03/2026).

