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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

IA usata per falsificare lettere e chiudere un nightclub a Londra

Immagine di un locale notturna in una sera a Londra

Un imprenditore londinese si è dichiarato colpevole di aver prodotto false dichiarazioni — quasi certamente generate con l’intelligenza artificiale — nel tentativo di far chiudere un nightclub e la polizia metropolitana avverte che si tratta di un fenomeno in crescita.

Nello specifico, Aldo d’Aponte, 47 anni, ha scritto lettere presentate come provenienti da vicini di casa inesistenti, per opporsi alla riapertura del club Heaven, locale LGBTQ del centro di Londra temporaneamente chiuso nel novembre 2024 dopo un’accusa di stupro a carico di un buttafuori, poi prosciolto. A scoprire l’inganno è stato Philip Kolvin, avvocato specializzato in diritto urbanistico, che assisteva il club pro bono, notando anomalie nel tenore delle obiezioni: sottoposte a un rilevatore di contenuti IA, le lettere sono risultate quasi certamente artificiali. I firmatari, difatti, non esistevano, o non risiedevano agli indirizzi indicati e, successivamente, la polizia ha ricondotto gli indirizzi IP a d’Aponte.

L’imprenditore, che abita nelle vicinanze del locale, aveva già presentato una propria obiezione ufficiale al consiglio di Westminster, lamentando disturbi al sonno e alla tranquillità familiare e le email false, secondo il suo legale, erano un «gesto sciocco e disperato» a sostegno di quella posizione. Per quest’episodio, il soggetto in questione è stato condannato a un’ammonizione condizionale di dodici mesi.

Leggi l’articolo completo Man used AI to make false statements to shut down London nightclub, police say su The Guardian.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (17/04/2026).

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