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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

IAM: la cantante italiana generata da un prompt

immagine presa dal profilo ig in cui si vede in primo piano di IAM

Il fenomeno di “IAM”, la prima cantante italiana generata da prompt di intelligenza artificiale, ha fatto scalpore nei media e sui social

“Cinque minuti fa ero solo un prompt e adesso sono a Roma. Non è pazzesco?” dichiara con disinvoltura IAM, la cantate nata da un prompt generato dall’intelligenza artificiale. Il progetto nasce dal regista Claudio Zagarini e del collettivo Artificial Intelligence Italian Creators (AIIC).

Da prompt anonimo a popstar digitale

IAM non è frutto di magia: dietro la sua voce e la sua presenza si celano lunghe fasi di addestramento umano. Il brano d’esordio si intitola “Pazzesco”, e IAM stessa lo descrive così: “ieri non esistevo e oggi sono qui con te in prompt e ossa”. Il testo e la musica sono stati creati da autori umani, mentre l’IA, grazie ai modelli ComfyUI, Lora, Runway e Kling, ha imparato ad eseguire acuti e variazioni vocali con una precisione sorprendente.

Più di un semplice esperimento

Il progetto è strutturato con rigore: sono stati preparati circa 40 prompt per condurre un’intervista strutturata a IAM, da cui sono emerse risposte incisive su politica, social, diritti e identità. Dopodiché è stato realizzato un videoclip in esterni, trasformando un volto virtuale in una presenza visiva concreta. Zagarini spiega: «L’IA non è solo clic e via, ma idee e creatività umana». Qui l’intervista completa.

Etica, identità e performance

IAM tocca anche temi delicati: “non abbiamo necessità biologiche né bisogno di etichette di razza o di genere”, afferma con decisione, sottolineando la sua natura “libera da identità umane tradizionali”.

IAM incarna il dibattito contemporaneo sul prompting e sulla creatività generata da IA. Come scrive Niccolò Monti in Prompting, i comandi alle macchine sono “atti linguistici performativi”, e in questo caso la creatività umana si manifesta nell’idea, nella direzione e nella produzione del progetto, mentre l’IA è un attore che interpreta.

Un futuro da scrivere con l’IA

Riuscirà IAM a scalare le playlist estive? L’uscita del videoclip, prevista per il 21 giugno, segna un passaggio decisivo dal laboratorio digitale al palcoscenico mainstream. Dietro a questa svolta c’è un collettivo che vuole “diffondere una cultura consapevole nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale”.

Foto dal profilo instagram di IAM (@official_iam_g)