Nel 2026 IBM prevede di triplicare le assunzioni entry-level negli Stati Uniti, in controtendenza rispetto alla narrativa secondo cui l’IA eliminerà i ruoli junior. L’annuncio è stato dato da Nickle LaMoreaux, direttrice delle risorse umane di IBM, durante il Charter Leading with AI Summit a New York.
Le nuove posizioni non replicheranno però i profili tradizionali. L’azienda ha rivisto le descrizioni delle mansioni riducendo il peso di attività automatizzabili come la programmazione e valorizzando invece le competenze relazionali e orientate al cliente. L’obiettivo è garantire che i dipendenti meno esperti acquisiscano esperienza e competenze necessarie per ricoprire in futuro posizioni di maggiore responsabilità.
Il 2026 potrebbe essere decisivo per comprendere l’impatto reale dell’IA sul mercato del lavoro. Uno studio del Massachusetts Institute of Technology stima che l’11,7% delle occupazioni potrebbe già essere automatizzato, mentre diversi investitori prevedono che quest’anno inizieremo a vederne gli effetti concreti. IBM sembra scommettere su un modello che integra l’IA senza sacrificare lo sviluppo del capitale umano.
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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (28/05/2025).

