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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Il cantante Daniel Bedingfield a favore dell’IA nell’industria musicale

foto di strumenti di una rock band

Daniel Bedingfield, noto per il suo successo “Gotta Get Thru This”, ha dichiarato che l’intelligenza artificiale rappresenta il futuro della musica e che resistere a questa evoluzione potrebbe portare a rimanere indietro. In un’intervista con il Guardian, Bedingfield ha sostenuto che l’IA è ormai parte integrante del panorama musicale e che la scelta è tra accettare questa nuova realtà o essere esclusi dal progresso.

Il cantante, che ha ottenuto una nomination ai Grammy nel 2001, è un fervente sostenitore dell’uso dell’AI nella produzione musicale. Ha recentemente lanciato un album composto interamente da brani generati dall’AI e ha creato l’app Hooks, che abbina musica inviata dagli utenti a video generati dall’AI. Nonostante una causa legale contro una startup che utilizza cataloghi musicali per addestrare i propri algoritmi, Bedingfield è convinto che l’AI renda possibile la creazione musicale anche per chi non ha competenze tradizionali.

Bedingfield ha paragonato l’uso dell’AI nella musica alla costruzione di un muro: “Non è più necessario creare i propri mattoni, è più semplice acquistarli.” Egli spera che l’AI permetta anche ai più giovani di produrre successi pop senza le difficoltà dell’apprendimento tradizionale.

Nonostante il suo entusiasmo, Bedingfield ha espresso preoccupazione per le conseguenze negative che l’adozione dell’AI potrebbe avere su molti musicisti professionisti, temendo un aumento della disoccupazione nel settore.

Leggi qui l’intero articolo: ‘We have to adapt or die’: Daniel Bedingfield says AI is music’s future

Foto di John Matychuk su Unsplash

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