Capitalismo delle piattaforme, capitalismo della sorveglianza, postcapitalismo, capitalismo green – sono moltissime le definizioni attraverso le quali si è provato a definire o ispirare l’attuale governo economico del mondo, ma nessuna è stata capace di restituire davvero la contemporaneità in cui viviamo, e per una ragione molto semplice: il capitale non esiste più. Il capitale è morto.
McKenzie Wark, studiosa marxista eretica, in questo suo nuovo saggio “Il capitale è morto. Il peggio deve ancora venire” analizza l’ascesa di una nuova classe dominante il cui potere risiede nella proprietà e nel controllo dell’informazione, trasformando radicalmente lo stesso significato della parola «capitalismo». Il risultato? Disastri planetari, diseguaglianze senza precedenti, e la contemporanea comparsa di una nuova classe di sfruttati – noi – chiamati a hackerare un sistema persino più ingiusto di quello che l’ha preceduto. Perché il peggio deve ancora venire: teniamoci pronti.
Maggiori informazioni sul sito di NERO Editions:

