• LinkedIn
  • Telegram
  • FB
  • FB

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Il caso Amelia: l’IA anti-odio diventa un’icona dell’ultradestra

Amelia, l'influencer nazionalista.

Negli angoli più radicali del web è nata una nuova e inquietante celebrità chiamata Amelia. Si tratta di una ragazzina virtuale dallo stile goth con i capelli viola e i modi provocatori. Sebbene oggi appaia in meme virali su piattaforme come X e Facebook mentre sventola la bandiera britannica o attacca i fedeli musulmani, la sua origine è del tutto paradossale. Amelia era stata progettata dalla società Shout Out UK per un videogioco finanziato dal Ministero dell’Interno britannico con l’obiettivo di fungere da ammonimento per i giovani contro i pericoli dell’estremismo.

Il progetto è però sfuggito di mano e ha generato un clamoroso effetto di ritorno. L’estetica accattivante del personaggio ha spinto molti giovani uomini a simpatizzare con lei trasformandola in un simbolo di ribellione. Grazie all’intelligenza artificiale generativa e a strumenti avanzati di creazione digitale, chiunque può oggi produrre versioni personalizzate di Amelia per adattarla a narrazioni razziste o discriminatorie. La velocità della sua diffusione colpisce per i numeri poiché dai cinquecento post giornalieri di inizio gennaio si è passati rapidamente a oltre undicimila contenuti quotidiani.

Oltre alla propaganda ideologica il caso Amelia ha assunto una preoccupante dimensione economica legata al mondo delle criptovalute. Esistono infatti dei token digitali che sfruttano la popolarità del meme per speculare sul suo successo finanziario. Matteo Bergamini, che è il creatore del gioco originale, denuncia una vera monetizzazione dell’odio gestita da gruppi organizzati. Mentre il governo continua a difendere i programmi di prevenzione, gli analisti avvertono che la sessualizzazione dei personaggi virtuali sta creando un nuovo ecosistema dove la disinformazione diventa un business estremamente redditizio.

Leggi l’articolo completo “Meet ‘Amelia’: the AI-generated British schoolgirl who is a far-right social media star” su The Guardian.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (27/01/2026).

Esplora altri articoli su questi temi