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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Il conteggio dei token rende l’IA più cara in alcune lingue

AI token

Inviare un documento in italiano a un modello di intelligenza artificiale può costare fino al 38% in più rispetto allo stesso testo in inglese. A stabilire questa differenza di prezzo è il token, l’unità di misura fondamentale con cui gli algoritmi scompongono e analizzano il testo. Poiché i sistemi sono stati addestrati prevalentemente in inglese, le parole anglosassoni vengono codificate con facilità, mentre l’italiano viene frammentato in un numero maggiore di elementi.

Questo divario non pesa sugli abbonamenti mensili fissi, ma colpisce aziende e sviluppatori che utilizzano le API a consumo. Un’analisi sui regolamenti dell’Unione Europea conferma che a parità di contenuto un documento in italiano richiede un volume di token nettamente superiore rispetto all’inglese. Il problema riguarda molte altre lingue europee, con picchi che per il ceco o il lettone superano persino il 70%.

Non c’è alcuna penalizzazione volontaria, è l’effetto matematico dei tokenizer d’addestramento. La spesa maggiore non compromette la qualità delle risposte, ma rappresenta uno svantaggio economico per i software locali, dimostrando come la prevalenza dell’inglese condizioni ancora l’efficienza digitale.

Leggi l’articolo completo “Token, perché usare le IA in italiano costa di più rispetto all’inglese” su La Repubblica.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (22/03/2026).

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