• LinkedIn
  • Telegram
  • FB
  • FB

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Il mito della sostituzione e la precarietà globale.

Catena di montaggio dopo la sostituzione tecnologica.

C’è un crescente dibattito sull’impatto dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, che richiede un cambio di prospettiva. Invece di focalizzarsi solo sulla perdita di posti di lavoro, è fondamentale considerare la precarizzazione, lo sfruttamento e le disuguaglianze già esistenti.

Le previsioni sull’automazione, che indicano una possibile sostituzione del 47% degli impieghi entro il 2030, sono contrastate da studi che suggeriscono una realtà meno catastrofica. L’analisi deve spostarsi dall’ansia tecnologica alle dinamiche tra lavoro e capitale. La sostituzione non è inevitabile, ma è una scelta politica ed economica. Inoltre, l’idea che l’intelligenza artificiale possa generare nuovi posti di lavoro per specialisti è illusoria; la domanda per tali figure è limitata rispetto all’occupazione totale. Un aspetto cruciale è il lavoro invisibile dietro il deep learning. Questo richiede enormi quantità di dati e chi fornisce queste informazioni spesso opera in condizioni precarie.

In paesi come il Kenya, i lavoratori che alimentano questi sistemi sono in una situazione contrattuale incerta, privi di tutele legali. Inoltre, si osserva una questione di genere: molte aziende assumono giovani donne a basso costo, perpetuando disuguaglianze salariali e di opportunità. Questi lavoratori, pur avendo un elevato capitale umano, sono esclusi dal mercato formale e costretti a forme di impiego precario. Infine, le piattaforme digitali stanno trasformando il mercato del lavoro, riducendo ulteriormente le tutele e aumentando l’invisibilità dei lavoratori. La polarizzazione tra Nord e Sud del mondo evidenzia come i produttori siano spesso situati in paesi a medio e basso reddito, mentre i consumatori nel Nord sono distanti dalla realtà produttiva.

 La mancanza di trasparenza da parte delle aziende, la poca regolamentazione e l’invisibilizzazione contribuiscono alla creazione di una nuova classe proletaria.

Leggi l’articolo completo “Il paradosso dell’IA: il lavoro nascosto per creare un futuro senza lavoro” su MicroMega.

Immagine generata con DALL-E 3.

Esplora altri articoli su questi temi