L’Illinois è diventato il primo stato americano a vietare per legge l’uso dell’AI nella consulenza psicologica. Il governatore democratico JB Pritzker ha firmato la Wellness and Oversight for Psychological Resources law, una legge che proibisce a professionisti e aziende di impiegare l’AI per diagnosi, decisioni terapeutiche o counseling. Il provvedimento, approvato all’unanimità da entrambe le camere, prevede multe fino a 10.000 dollari per i trasgressori. L’uso dell’AI rimane tuttavia consentito per compiti amministrativi come la redazione di note cliniche.
La normativa risponde alle preoccupazioni legate a fenomeni come la “psicosi indotta da AI” e la dipendenza emotiva dai chatbot, oltre all’assenza di vincoli etici e responsabilità legali per i chatbot. Pur riconoscendone il potenziale, la National Association for Social Workers ha ribadito che questi strumenti non possono sostituire l’interazione umana. Il deputato e promotore Bob Morgan ha dichiarato che servono regole chiare per evitare che chatbot privi di qualifiche e responsabilità legali sostituiscano i professionisti, garantendo così protezione dei pazienti, continuità dell’assistenza e trasparenza nei piani di cura. L’app Ash, che si presentava come “la prima AI pensata per la terapia”, ha già sospeso le attività in Illinois.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (07/05/2025).

