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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

L’impatto degli investimenti sui datacenter AI sull’economia

immagine astratta di un grafico in crescita e dollari che rappresentano finanziamenti e grossi aumenti di capitale

Gli investimenti in infrastrutture AI hanno raggiunto dimensioni tali da influenzare le statistiche dell’economia nazionale e globale. Gli investimenti nei data center per l’AI potrebbero raggiungere il 2% del PIL statunitense nel 2025, generando fino al 2,1% di crescita grazie all’effetto moltiplicatore. Numeri che superano il picco della bolla delle telecomunicazioni e si avvicinano a quelli della corsa alle ferrovie del XIX secolo.

Paul Kedrosky evidenzia che questa espansione massiccia sta ridistribuendo il capitale privato: venture capital, equity, debito, leasing e bilanci aziendali vengono sempre più orientati verso l’infrastruttura AI. La corsa agli investimenti ha però delle conseguenze. Il capitale viene aggressivamente riallocato a discapito di altri settori, privando intere categorie industriali di finanziamenti e causando licenziamenti su larga scala.

Secondo la sua analisi, ci troviamo in un momento storico anomalo caratterizzato da investimenti di capitale senza precedenti in una tecnologia a rapido deprezzamento. A differenza delle ferrovie dell’800, che consistono in infrastrutture durature, i datacenter sono impianti ad alta intensità di capitale ma di breve durata, che richiedono costanti sostituzioni hardware per rimanere competitivi. Paradossalmente, nota Kedrosky, l’intelligenza artificiale sta già causando perdite di posti di lavoro su larga scala prima ancora di essere ampiamente implementata o utilizzata.

Leggi l’articolo completo: Honey, AI Capex is Eating the Economy su paulkedrosky.com

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (02/04/2025).

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