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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Intelligenza artificiale e campo militare, un alleanza che preoccupa

Due soldati vicino al simbolo della pace

Le aziende di intelligenza artificiale stanno collaborando con i produttori di armi e l’esperta di sicurezza Heidy Khlaaf ci spiega cosa significa questo cambiamento epocale.

Hayden Field, giornalista senior di The Verge, introduce l’episodio di Decoder dedicato proprio alle conseguenze impreviste del boom dell’IA generativa con Heidy Khlaaf, scienziata capo dell’AI Now Institute e una delle massime esperte di sicurezza dell’intelligenza artificiale nei sistemi d’arma autonomi. Khlaaf sostiene come le stesse aziende che proclamavano sicurezza ed etica nelle loro mission stanno ora vendendo tecnologie per applicazioni militari. Nel 2024, ad esempio, OpenAI ha cancellato il divieto di uso militare dai suoi termini di servizio, firmando poi accordi con Anduril e un contratto da 200 milioni di dollari col Pentagono, ma questo non è un caso isolato. Anthropic, considerata tra i laboratori più attenti alla sicurezza, ha stretto partnership con Palantir per difesa e intelligence, ottenendo anche un contratto da 200 milioni, mentre Amazon, Google e Microsoft spingono prodotti di IA per scopi militari nonostante le proteste da parte di dipendenti e attivisti.

L’intervista, dunque, esplora questo cambiamento radicale del settore e perché le principali aziende sembrano troppo disinvolte nell’implementare sistemi di IA in scenari ad alto rischio, incluso il pericolo che attori malintenzionati possano usare questi sistemi per sviluppare armi chimiche, biologiche e nucleari.

Leggi l’articolo completo How AI safety took a backseat to military money su The Verge.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (05/10/2025).

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