Sabato 16 maggio, nella sede di Uber a San Francisco, si è tenuta una conferenza privata dal titolo “Tech X Future of Iran”, riunendo figure di spicco della diaspora iraniana nel mondo della tecnologia e della finanza. Tra i presenti figurano Dara Khosrowshahi, CEO di Uber, Shervin Pishevar, ex CEO di HyperLoop e investitore in realtà come Airbnb e Slack, Hamid Moghadam, numero uno del fondo immobiliare Prologis, e Reza Pahlavi, ex principe ereditario dell’Iran e figlio dello Shah deposto con la Rivoluzione islamica del 1979. La lista degli invitati includeva anche ingegneri di SpaceX e Tesla, e un dirigente di Nvidia.
L’evento era stato organizzato con una lista d’attesa che ha superato i 2.000 iscritti. Il programma prevedeva sessioni su “strategic rebuild”, “future tech” e “internet”, seguite da un dialogo aperto. Il flyer di presentazione recava la bandiera iraniana nella versione precedente alla Repubblica islamica. Pahlavi, figura controversa che vive fuori dall’Iran da decenni, si è definito più volte un ponte verso la democrazia. “Sono la persona meglio posizionata per svolgere un ruolo di leadership transitoria”, ha dichiarato in una recente intervista televisiva, precisando di non puntare a una carica elettiva.
Il contesto geopolitico, però, pesa sulle ambizioni dei partecipanti. L’Iran controlla lo Stretto di Hormuz, ha colpito basi militari statunitensi nella regione e, secondo le agenzie d’intelligence americane, conserva ancora il 70 percento dei suoi lanciatori missilistici e delle scorte pre-belliche, con una capacità di combattimento stimata in diversi mesi. I portavoce dell’evento non hanno risposto alle richieste di commento.
Leggi l’articolo completo “Tech Companies to Discuss Iran’s Future During ‘Private Conference’ at Uber HQ “ su 404 Media.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (27/02/2026).

