The Guardian riporta che secondo l’IWF (Internet Watch Foundation), nel 2025 il materiale pedopornografico generato dall’intelligenza artificiale ha registrato un incremento del 14% rispetto all’anno precedente. L’organismo britannico di vigilanza sulla sicurezza online ha identificato oltre 8000 immagini e video realistici prodotti da sistemi di IA, con un aumento di oltre 260 volte per i soli contenuti video.
Uno dei dati più preoccupanti riguarda la gravità dei contenuti; il 65% dei video AI-generati rientra nella categoria A, la più severa secondo la legislazione britannica, contro il 43% dei video non sintetici. La tecnologia viene dunque utilizzata non solo per produrre più materiale, ma per generare contenuti sempre più violenti ed estremi.
Il governo del Regno Unito ha vietato la produzione, il possesso e la distribuzione di modelli di IA progettati per generare contenuti abusivi, autorizzando al contempo aziende tech e organizzazioni per la tutela dell’infanzia a testare i modelli generativi e verificarne i meccanismi di sicurezza. Un sondaggio di IWF mostra inoltre che l’80% degli adulti britannici sostiene una legislazione che garantisca priorità alla sicurezza nello sviluppo dell’IA.
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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (01/12/2024).

