Un’inchiesta del Guardian evidenzia un forte scostamento tra la capacità per l’intelligenza artificiale dichiarata da Microsoft e i chip realmente operativi. A fronte di investimenti per 280 miliardi di dollari, documenti interni attestano 2,2 milioni di componenti installati, una cifra nettamente inferiore alle stime. La riservatezza sulle forniture Nvidia rende difficile valutare lo sviluppo reale dell’hardware globale.
Il punto critico riguarda l’energia. Sebbene i report societari indichino una crescita di 5 gigawatt, i dati sulla sostenibilità suggeriscono una capacità reale vicina a 1,2 gigawatt. Questo divario indica che la presenza di processori avanzati come i modelli Blackwell è inferiore alle attese.
Il principale collo di bottiglia non è la disponibilità dei chip, ma il ritardo nell’allacciamento delle reti elettriche. Molti centri dati restano incompleti, lasciando hardware inutilizzato nei magazzini. Microsoft ha contestato le ricostruzioni della testata britannica definendole imprecise, senza tuttavia fornire cifre ufficiali sulla propria infrastruttura.
Leggi l’articolo completo “Are Microsoft’s AI plans being held back by a shortage of chips?” su The Guardian.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (7/01/2025).

