Bruce Daisley, ex Vice-Presidente EMEA di Twitter, sostiene che Elon Musk dovrebbe essere perseguito a livello penale se ha incitato l’esplosione delle violenze in Regno Unito.
Dopo i disordini che hanno seguito l’attentato di Southampton il governo inglese ha chiesto alle piattaforme di agire in modo responsabile. Il Primo Ministro Starmer aveva infatti condannato i social per aver permesso la diffusione di fake news che hanno fomentato l’esplosione della violenze. In particolare Elon Musk aveva pubblicato personalmente diversi post discutibili su X, tra cui uno in cui definiva “inevitabile” la guerra civile in Regno Unito. Successivamente il miliardario ha descritto Starmer come un “ipocrita”, accusandolo di star applicando un atteggiamento doppiopesista nel perseguire in maniera particolarmente dura i protestanti indagati.
Nell’editoriale pubblicato sul Guardian, Daisley paragona i dirigenti milionari del mondo tech a oligarchi irresponsabili e sostiene che i dirigenti dei social dovrebbero essere passibili di conseguenze penali per le loro azioni. Secondo l’ex manager di Twitter dietro la presunta posizione in difesa della libertà d’espressione si cela in realtà la scelta di favorire i profitti. Daisley auspica che l’episodio rappresenti l’occasione per rafforzare l’Online Safety Act 2023, la legge che regola la sicurezza online, e riprendere il controllo dei contenuti che la collettività reputa ammissibili sui social media.
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