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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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L’impatto dell’IA Generativa nella politica

foto di un convegno di trump vuoto con fari accesi

Nel maggio 2024, OpenAI ha lanciato un nuovo modello capace di conversare con gli utenti in modo naturale e in tempo reale. Tuttavia, l’uso più impattante dell’IA generativa in politica potrebbe non essere la creazione di contenuti pubblici, ma la sua capacità di ascoltare, raccogliere, analizzare e sintetizzare le opinioni degli elettori.

Durante i primi mesi del 2024, sono stati condotti alcuni studi nei quali sono stati intervistati professionisti del settore politico per capire come l’IA generativa viene utilizzata nelle elezioni statunitensi. Alcuni erano scettici sul fatto che la nuova tecnologia potesse essere rivoluzionaria, considerandola più che altro un modo per aumentare l’efficienza dello staff. Altri erano entusiasti, prevedendo una vera e propria esplosione di innovazione politica.

Un esempio illuminante è quello di Shamaine Daniels, candidata alle elezioni, che ha utilizzato un assistente virtuale chiamato Ashley per interagire con gli elettori. Ashley, a differenza dei volontari umani, può registrare e trascrivere ogni conversazione, permettendo all’IA di riassumere i punti salienti e le azioni necessarie. Questa capacità di analisi può rivelarsi particolarmente utile per le campagne minori, che spesso non dispongono delle risorse e della tecnologia dei grandi partiti.

Nonostante le potenzialità, ci sono preoccupazioni riguardo all’uso non regolamentato di questa tecnologia. Un esempio di abuso potrebbe essere l’uso di chatbot interattivi che impersonano figure politiche per ingannare gli elettori. Per evitare accuse di falsa rappresentazione, Ashley utilizza una voce robotica e dichiara la sua natura artificiale, ma non tutti i chatbot potrebbero seguire queste norme.

Mentre alcuni intervistati fanno previsioni audaci, la maggior parte rimane cauta. La lentezza nell’adozione delle tecnologie IA da parte del settore politico, caratterizzato da strutture temporanee e staff non permanenti, indica che siamo ancora agli inizi dell’impatto dell’IA generativa sulla politica.

Studi futuri dovranno esaminare come gli elettori rispondono a queste tecniche, considerando le esperienze già in corso in paesi come l’India, dove l’uso dell’IA nelle campagne elettorali è già una realtà. In definitiva, le trasformazioni culturali e politiche indotte dall’IA generativa meritano una maggiore attenzione e discussione.

Leggi qui l’intero articolo: Forget Deepfakes: Social Listening Might be the Most Consequential Use of Generative AI in Politics

Foto di Donald Teel su Unsplash

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