McKinsey, prestigiosa società di consulenza, chiede ai candidati neolaureati di collaborare con uno strumento di intelligenza artificiale durante il processo di selezione, dimostrando come la competenza con questa tecnologia diventa un requisito fondamentale per competere per posizioni di alto livello.
Nello specifico, i candidati selezionati devono completare alcuni test usando Lilli, lo strumento IA interno di McKinsey, per svolgere compiti pratici di consulenza. L’obiettivo è valutare come i candidati formulano richieste all’IA, esaminano i risultati e applicano il proprio giudizio per produrre risposte chiare e strutturate, concentrandosi sulla collaborazione piuttosto che sulle competenze tecniche. Detto in altri termini, i candidati affrontano scenari aziendali simili al lavoro di consulenza reale, usando l’IA come strumento di supporto per esplorare le informazioni e affinare le proprie intuizioni.
Per sottolineare questa concezione, l’amministratore delegato Bob Sternfels ha rivelato come McKinsey abbia già una forza lavoro di 20.000 agenti AI che operano insieme ai 40.000 dipendenti umani, confermando come l’affinità con l’AI sia ormai cruciale nei processi di selezione.
Leggi l’articolo completo McKinsey asks graduates to use AI chatbot in recruitment process su The Guardian.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (13/01/2026).

