Meta ha presentato il 12 ottobre Muse Wonder e Muse Wonder Full, i modelli più avanzati sviluppati dai Meta Superintelligence Labs, la divisione guidata da Alexandr Wang. Secondo l’annuncio dell’azienda, i due sistemi sono progettati per affrontare attività complesse e multi-fase, dall’analisi documentale alla programmazione fino alla gestione di incarichi personali. Con Wonder, Meta punta a collocarsi tra i modelli di frontiera, passando dalla risposta singola all’esecuzione autonoma di compiti articolati.
I nuovi modelli sono caratterizzati in particolare da due funzioni; Active Memory (memoria attiva), che conserva informazioni dalle conversazioni precedenti, e Active Focus, che permette di aggiornare il piano o chiedere chiarimenti di fronte a un ostacolo. Accettano testo, immagini, video e audio e gestiscono fino a un milione di token di contesto. La distribuzione come servizi proprietari segna una discontinuità rispetto alla politica di rilascio aperto della precedente famiglia Llama.
Muse Wonder è disponibile agli sviluppatori tramite Meta Model API, a 4 dollari per milione di token in input e 20 per milione in output. Wonder Full è invece riservato agli abbonati Power e Maximum di Muse Code.
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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (21/04/2025).

