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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Meta taglia 600 posti e punta sulla superintelligenza

una scatola di cartone con la scritta meta piena di oggetti d'ufficio che rappresenta i licenziamenti

Meta si appresta a tagliare circa 600 posizioni all’interno della sua divisione dedicata all’intelligenza artificiale, secondo quanto riportato da Axios. La notizia è stata confermata da Ana Brekalo, portavoce dell’azienda di Menlo Park, che ha verificato l’accuratezza delle informazioni pubblicate.

I licenziamenti colpiranno principalmente due aree strategiche: l’unità storica Fundamental AI Research, conosciuta con l’acronimo FAIR, e la divisione che si occupa di prodotti e infrastrutture legate all’intelligenza artificiale. Si tratta di una mossa apparentemente paradossale, considerando che Meta continua parallelamente ad assumere personale per TBD Lab, il team di recente costituzione che ha l’ambizioso obiettivo di sviluppare la superintelligenza. La riorganizzazione, difatti, arriva dopo un’estate di intensi investimenti nel settore in cui Meta aveva stanziato 14,3 miliardi di dollari in Scale AI e assunto come CEO Alexandr Wang. Tuttavia, la campagna di reclutamento si è arrestata bruscamente pochi mesi dopo, lasciando spazio a questa ristrutturazione che concentra le risorse su prodotti e infrastrutture AI più specifici.

Il team di ricerca FAIR, che per anni ha rappresentato il cuore dell’innovazione in Meta, sembra ora destinato a un ruolo marginale. La sua leader Joelle Pineau ha lasciato l’azienda all’inizio dell’anno, mentre Wang ha dichiarato ad agosto l’intenzione di integrare le ricerche di FAIR nei progetti più ampi gestiti da TBD Lab.

Leggi l’articolo completo Meta is axing 600 roles across its AI division su The Verge.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (02/04/2025).

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