Meta chiede ai propri team di sviluppo di “andare cinque volte più veloci” grazie all’uso sistematico dell’intelligenza artificiale. È quanto emerge da un messaggio interno trapelato a 404 Media e firmato da Vishal Shah, vicepresidente del settore Metaverse, che invita programmatori, designer e manager a integrare l’IA in ogni fase del lavoro, dalla scrittura del codice ai prototipi. L’obiettivo dichiarato è trasformare l’IA da strumento occasionale a pratica quotidiana, riducendo drasticamente tempi e attriti nei processi creativi.
La direttiva arriva in un momento delicato per i progetti immersivi di Meta, che hanno finora assorbito ingenti risorse con risultati limitati. L’azienda punta a un uso estensivo dell’AI nella scrittura del codice: Mark Zuckerberg prevede che questa produrrà la maggior parte del codice Meta nei prossimi 12-18 mesi e ha già consentito ai candidati di utilizzarla nei test di selezione. Tuttavia, il messaggio di Shah accentua un timore diffuso sulle aspettative dei dirigenti: l’idea che l’che l’AI non solo sostituisca i lavoratori, ma imponga un ritmo produttivo difficile da sostenere per coloro che restano.
Intanto cresce il malcontento tra molti sviluppatori, preoccupati per il proliferare di errori e “debiti tecnici” dovuti a codice scritto da agenti artificiali. Meta punta comunque all’80% di adozione dell’AI tra i dipendenti della divisione Metaverso entro fine anno e ha annunciato una formazione intensiva dedicata.
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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (03/09/2025).

