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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Moige sfida i giganti del web per tutelare i minori

Moige class action contro Meta e TikTok.

Il Moige (Movimento italiano genitori), con il supporto di un team di esperti e avvocati, ha avviato in Italia la prima class action contro Meta e TikTok. Il ricorso, depositato presso il Tribunale delle Imprese di Milano, punta a tutelare i minori dagli effetti nocivi dei social network. Tra le richieste principali figurano il divieto di accesso ai social per i minori di 14 anni, l’eliminazione delle funzionalità e degli algoritmi che favoriscono la dipendenza, come lo scroll infinito, e l’obbligo per le piattaforme di fornire informazioni chiare sui rischi legati a un uso eccessivo.

L’iniziativa è il risultato di oltre due anni di lavoro svolto con la collaborazione di psicologi, giuristi e studiosi. L’obiettivo è difendere i giovani dai danni legati all’abuso dei social, tra cui ansia, depressione e isolamento, ma anche dai possibili effetti a lungo termine sulla salute mentale. Gli esperti che affiancano il Moige denunciano l’impatto della cosiddetta “tecnologia persuasiva”, un sistema di meccanismi algoritmici capace di influenzare il comportamento degli utenti più vulnerabili.

La causa è promossa dal Moige insieme allo studio legale Ambrosio & Commodo, con la prima udienza fissata per il 12 febbraio 2026. Oltre all’aspetto giudiziario, il progetto intende stimolare un dibattito più ampio sulla necessità di maggiore tutela e consapevolezza nell’uso dei social media da parte delle nuove generazioni.

Leggi l’articolo completo “Prima class action in Italia contro TikTok e Meta: «Vietare i social agli under 14, provocano danni cerebrali e dipendenza»” su Corriere Torino.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (06/10/2024).

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