La robotica umanoide entra nel mercato consumer con Neo, il robot umanoide domestico di 1X Technologies disponibile in pre-ordine a 17.000 euro. Alto 165 cm, dotato di mani con 22 gradi di libertà e capace di sollevare 60 kg, Neo promette di gestire le faccende quotidiane attraverso intelligenza artificiale adattiva, riconoscimento vocale e apprendimento assistito. La batteria garantisce quattro ore di autonomia, mentre sensori e videocamere gli permettono di orientarsi negli spazi abitativi. L’inizio delle consegne negli Stati Uniti è previsto nel 2026.
Dietro l’appeal commerciale persistono però limiti tecnici significativi. La versione attuale esegue solo compiti elementari in ambienti controllati, mentre funzioni più complesse richiedono supervisione remota. Sfide come la manipolazione di oggetti fragili, la gestione degli imprevisti e la sicurezza dei dati biometrici raccolti restano irrisolte. Il divario tra robotica industriale e domestica rimane quindi ancora ampio, nonostante i progressi dimostrati anche da competitor come Figure.
Come osserva Pier Luigi Pisa di Repubblica, sul piano socio-culturale Neo solleva questioni che trascendono l’innovazione tecnologica: quale grado di sorveglianza domestica siamo disposti ad accettare? E come ristabiliremo il confine tra assistenza e intrusione? Per ora, il prezzo elevato e le funzionalità limitate relegano questo’umanoide a un prodotto per early adopter, ma il lancio inaugura un dibattito necessario sul ruolo dell’automazione nella sfera privata.
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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (05/03/2025).

