Il Gruppo europeo di etica delle scienze e delle nuove tecnologie (EGE, dall’inglese European Group on Ethics in Science and New Technologies) ha pubblicato un nuovo Statement intitolato “Governing Neuro-AI: Towards an Infrastructure Approach”, dedicato alla governance della neuro-AI.
Il testo nasce dalla constatazione della crescente convergenza tra neurotecnologie e IA. I neurodati possono essere raccolti, combinati e riutilizzati per sviluppare modelli e applicazioni di IA in ambiti molto diversi tra loro. Una tendenza che, se da un lato apre prospettive promettenti per la medicina, la riabilitazione e la ricerca scientifica, dall’altro fa emergere interrogativi non secondari su diritti fondamentali, responsabilità democratica e tutela dell’interesse collettivo.
L’EGE invita ad adottare un approccio sistemico e anticipatorio alla regolamentazione della neuro-AI. Il documento propone un cambio di prospettiva, spostando l’attenzione dai singoli dispositivi e dalla sola protezione dei neurodati a livello individuale verso l’impatto complessivo delle infrastrutture attraverso cui questi dati vengono raccolti, elaborati e riutilizzati. Il testo affronta inoltre il tema della sovranità tecnologica europea e della necessità di sviluppare capacità e infrastrutture di governance orientate all’interesse pubblico.
Tra le raccomandazioni, l’EGE propone dunque di rafforzare le tutele sui neurodati, definire regole per lo sviluppo responsabile dei Brain Foundation Models, proteggere gli individui da forme di controllo sproporzionato, promuovere una governance europea della neuro-AI orientata all’interesse pubblico e verificare l’adeguatezza del quadro normativo UE.
Leggi il comunicato: Experts call for a new approach to Neuro-AI governance sul sito della Commissione Europea
Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (15/03/2025).

