Un giorno il consumatore non dovrà più completare un acquisto online: ci penserà un agente AI, autorizzato in anticipo, capace di scegliere, confrontare e pagare in modo del tutto autonomo. È questa la visione alla base dell’accordo siglato tra Nexi e Google Cloud, che hanno firmato un Memorandum of Understanding per costruire l’infrastruttura dei pagamenti nell’era degli agenti AI.
Il meccanismo prevede che l’agente digitale agisca su delega dell’utente, entro i limiti di un’autorizzazione preventiva, concludendo le transazioni tramite mandati firmati crittograficamente. L’intenzione di acquisto — espressa attraverso una ricerca o una raccomandazione — si traduce così in un pagamento senza ulteriori passaggi da parte dell’utente. Per rendere tutto questo possibile su scala europea, Nexi aderirà a due protocolli aperti: l’Universal Commerce Protocol (UCP), che governa l’intero ciclo di acquisto, e l’Agent Payments Protocol (AP2), che garantisce sicurezza delle transazioni e conformità alle normative continentali.
L’accordo prevede, inoltre, che Nexi utilizzi le tecnologie di Google Cloud per rafforzare il rilevamento frodi in tempo reale, snellire i processi di compliance e rendere la propria piattaforma più accessibile agli sviluppatori indipendenti.
Leggi l’articolo completo Non faremo più acquisti, l’Ai comprerà per noi: l’accordo Nexi-Google Cloud su La Stampa.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (12/09/2025).

