X, il social network di Elon Musk, finisce ancora una volta al centro delle polemiche nel Regno Unito. Il motivo riguarda il fatto che la piattaforma si rifiuta sistematicamente di rimuovere post contenenti insulti razziali contro politici britannici, tra cui la leader conservatrice Kemi Badenoch e la ministra degli Interni Shabana Mahmood.
A denunciarlo è British Future, think tank specializzato in coesione sociale, che ha documentato decine di segnalazioni ignorate. X interviene solo quando i contenuti vengono formalmente notificati come illegali ai sensi dell’Online Safety Act — la legge britannica sulla sicurezza online — ignorando le segnalazioni ordinarie per “odio e molestie“. Il paradosso è evidente: lo stesso giorno in cui X si impegnava con Ofcom, l’autorità regolatrice, a rimuovere contenuti illegali entro 48 ore, venivano segnalati 33 post con epiteti razziali. Nessuno fu rimosso nei tempi previsti.
Nessun account, però, è stato sospeso, nemmeno quello di un utente che ha usato un insulto razziale 45 volte in una settimana. Per British Future, il messaggio è chiaro: su X i razzisti agiscono nell’impunità più totale.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (23/09/2025).

