Olivia Williams, attrice nota per Dune: Prophecy e The Crown, denuncia una pratica sempre più diffusa nel cinema: gli attori vengono regolarmente spinti a farsi scannerizzare il corpo sul set, con poche garanzie su come verranno utilizzati quei dati.
L’attrice, difatti, spiega che lei e i suoi colleghi sono sottoposti a scansioni tramite batterie di telecamere, ma i contratti contengono clausole vaghe che garantiscono agli studios diritti sulla somiglianza degli interpreti su tutte le piattaforme esistenti, ma anche quelle future. La preoccupazione più grande, però, è che questi dati possano essere usati per addestrare modelli di intelligenza artificiale, aprendo la strada a una tecnologia capace di sostituire gli attori, rendendoli obsoleti.
Pertanto, Williams propone di inserire una clausola contrattuale in cui si afferma come il materiale scannerizzato dovrebbe essere utilizzabile solo per quella specifica scena e poi cancellato definitivamente. Nonostante però ci sia stato il tentativo di negoziare quanto detto, i problemi riguardano da un lato i costi legali troppo elevati e dall’altro il fatto che pone gli aspiranti professionisti a situazioni in cui il peso della scelta diventa esorbitante.
Leggi l’articolo completo Olivia Williams says actors need ‘nudity rider’-type controls for AI body scans su The Guardian.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (07/09/2025).

