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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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OpenAI, 30 nuove cause per la strage di Tumbler Ridge

Immagine della scritta OpenAI con sfondo blu pastello

Trenta nuove denunce si aggiungono al fascicolo che vede OpenAI e Sam Altman imputati per la strage di Tumbler Ridge, in Canada, dove a febbraio la diciottenne Jesse Van Rootselaar uccise otto persone — prima la madre e il fratellastro undicenne a casa, poi cinque compagni e un’insegnante a scuola — prima di togliersi la vita. Con questa nuova ondata, presentata mercoledì a un tribunale federale della California, i casi salgono a 37.

La novità più rilevante è legale: per la prima volta le cause parlano esplicitamente di “favoreggiamento”, non più solo di negligenza. Un’accusa più pesante, che richiederà di dimostrare l’intenzionalità di OpenAI e che gli esperti giudicano ad alto rischio di rigetto in una fase preliminare. Al centro della vicenda resta un fatto già emerso in primavera: otto mesi prima dell’attacco il sistema di sicurezza di OpenAI aveva segnalato l’account della ragazza come “minaccia credibile” di violenza armata. L’account fu disattivato, ma la giovane ne creò subito un secondo, rimasto sotto il radar fino alla strage. Secondo i legali, i vertici dell’azienda avrebbero bloccato la proposta del team di sicurezza di avvisare la polizia canadese.

OpenAI respinge le accuse, ribadendo la propria politica di “tolleranza zero” verso l’uso violento dei suoi strumenti e sottolineando i correttivi introdotti da allora. Ad aprile Altman aveva comunque scritto alla comunità di Tumbler Ridge scusandosi per la mancata segnalazione. Il caso si inserisce in un filone crescente di azioni legali contro le aziende di IA, accusate di amplificare crisi psichiche e derive violente.

Leggi l’articolo completo Tumbler Ridge mass shooting victims file 30 new lawsuits against OpenAI su The Guardian.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (01/05/2025).

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