OpenAI ha lanciato le chat di gruppo su ChatGPT, una funzionalità che consente agli utenti di collaborare tra loro e con l’intelligenza artificiale all’interno della stessa conversazione. La nuova funzione trasforma ChatGPT da strumento individuale a spazio condiviso per il lavoro collaborativo e la pianificazione di gruppo. Dopo un pilot iniziale in Giappone, Nuova Zelanda, Corea del Sud e Taiwan, OpenAI sta estendendo la disponibilità globalmente a tutti gli utenti registrati.
Il sistema analizza il contesto della conversazione per decidere autonomamente quando intervenire o rimanere silente, simulando dinamiche di gruppo umane. Può inoltre reagire con emoji e accedere alle foto profilo per personalizzazioni contestuali. La funzione supporta funzionalità multimodali come ricerca web, upload di file e immagini, generazione di immagini e dettatura vocal. I rate limits vengono applicati solo alle risposte dell’IA e computati sul piano individuale dell’utente a cui ChatGPT risponde, non sui messaggi tra utenti.
Dal punto di vista della privacy e della condivisione dei dati, le chat di gruppo rimangono isolate dalle conversazioni private e la memoria personale dell’utente non viene né utilizzata né arricchita in questi spazi condivisi. Quando si aggiungono persone a una chat esistente, il sistema crea automaticamente una copia separata per mantenere intatta quella originale. Ogni gruppo può avere istruzioni personalizzate, mentre per gli utenti minorenni sono attivi filtri automatici sui contenuti sensibili.
Leggi il comunicato stampa completo: Piloting group chats in ChatGPT su OpenAI
Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (16/04/2025).

