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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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OpenAI e Pentagono: accordo controverso che divide il settore

Immagine della scritta OpenAI con sfondo blu pastello

Dopo il fallimento delle trattative tra Anthropic e il Dipartimento della Difesa, OpenAI ha annunciato rapidamente un proprio accordo per impiegare i suoi modelli in ambienti classificati. Il presidente Trump ha nel frattempo ordinato alle agenzie federali di interrompere l’uso della tecnologia di Anthropic, mentre il Segretario Hegseth l’ha designata come rischio per la catena di approvvigionamento.

L’intesa, come si può immaginare, ha sollevato interrogativi immediati: se entrambe le aziende dichiarano di vietare l’uso dei propri modelli in armi autonome e nella sorveglianza di massa, perché OpenAI ha chiuso l’accordo e Anthropic no? Sul suo blog, OpenAI ha risposto spiegando di adottare un approccio “su più livelli“: gestione cloud, personale autorizzato coinvolto nel processo e solide tutele contrattuali, anche se non tutti sono convinti di quest’aspetto. A tal proposito, difatti, il giornalista Mike Masnick sostiene che il riferimento all’Ordine Esecutivo 12333 lascerebbe aperta la porta alla sorveglianza dei cittadini americani. Tesi alla quale OpenAI replica che è l’architettura tecnica, non il contratto, a costituire la vera garanzia.

Gli effetti collaterali di quest’episodio non sono tardati ad arrivare: Claude di Anthropic ha superato ChatGPT nell’App Store di Apple. Lo stesso CEO Sam Altman ha ammesso che l’accordo è stato “affrettato“, ma scommette sul lungo periodo: se contribuirà a distendere i rapporti tra governo e industria tech, ne varrà la pena.

Leggi l’articolo completo OpenAI reveals more details about its agreement with the Pentagon su TechCrunch.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (01/05/2025).

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