In un editoriale pubblicato su Wired, Luca Zorloni riprende la nozione di epistemia proposta da uno studio italiano guidato da Walter Quattrociocchi dell’Università La Sapienza. A differenza dell’episteme degli antichi greci, che consiste nella vera conoscenza, l’epistemia rappresenta un’illusione cognitiva, ovvero la la convinzione di sapere qualcosa solo perché un’IA lo comunica in modo convincente. I LLM non sono progettati per generare risposte veritiere, ma simulazioni linguisticamente plausibili di quelle stesse risposte. Il loro obiettivo è produrre testi che “suonino bene”, indipendentemente dalla veridicità del contenuto.
Lo studio pubblicato su PNAS ha analizzato come sei modelli di ultima generazione (tra cui ChatGPT, Gemini e Llama) operazionalizzano il concetto di affidabilità. La ricerca ha confrontato le valutazioni dei LLM con quelle di esseri umani ed esperti fact-checker, utilizzando criteri, contenuti e procedure identici. Invece di concentrarsi sull’accuratezza finale, i ricercatori hanno indagato come viene costruito il giudizio dei modelli, rivelando i limiti strutturali della delega acritica all’intelligenza artificiale nella valutazione delle fonti.
Zorloni propone epistemia come parola dell’anno, identificando una stagione dominata dall’impressione di conoscenza costruita sull’ignoranza dei meccanismi dell’IA. La soluzione al fenomeno non risiede in etichette o controlli esterni nei confronti della tecnologia, ma nell’innalzamento delle competenze di chi la utilizza. Occorre infatti comprendere i meccanismi probabilistici che governano gli LLM, distinguerne punti di forza e debolezze, e mantenere competenze aggiornate nelle materie su cui chiediamo supporto all’IA. La sfida posta dalla tecnologia sposta dunque il focus dall’intelligenza artificiale a noi stessi e alle nostre responsabilità. In questa direzione, è fondamentale coltivare spirito critico e investire sulla propria formazione.
Leggi l’articolo completo: Epistemia, ci stiamo ammalando dell’illusione di sapere cose solo perché l’AI le scrive bene su Wired
Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (11/10/2025).

