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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Più libertà e meno sicurezza sui social: Zuckerberg cede a Trump.

Zuckerberg calpesta i social media, più libertà e meno sicurezza.

Mark Zuckerberg ha deciso di ridurre la moderazione dei contenuti su Meta negli Stati Uniti, e questa scelta sta facendo parecchio rumore. Secondo Frances Haugen, la whistleblower che ha smascherato molte falle del sistema Meta, Zuckerberg sembra voler compiacere il presidente eletto Trump, che preferisce un approccio ai social media senza troppi filtri. Ma a quale prezzo? A quanto pare si cede democrazia per più libertà.

In passato, Facebook è stato accusato di alimentare l’odio in Myanmar, contribuendo indirettamente al genocidio dei Rohingya. Ora, con meno controlli, ci si chiede cosa potrebbe succedere in situazioni simili. Haugen non usa mezzi termini: Meta non è pronta a gestire le conseguenze di una supervisione così leggera, specialmente in aree vulnerabili del mondo.

Anche il comitato di supervisione di Meta è preoccupato. Helle Thorning-Schmidt e Michael McConnell hanno sottolineato che allentare le regole potrebbe esporre ancora di più le comunità già a rischio, come quelle LGBTQ+. E non finisce qui: c’è chi teme un boom di contenuti tossici che potrebbero alimentare tensioni e persino violenze reali.

Maria Ressa, premio Nobel per la pace nel 2021, ha definito la situazione “pericolosissima” per giornalismo e democrazia. Haugen, invece, punta il dito contro gli algoritmi di Meta: non basta discutere di moderazione, bisogna capire come funzionano i meccanismi che decidono cosa mostrare agli utenti. Senza trasparenza e responsabilità, ci sarà solo più caos. Insomma, Meta rischia grosso e con lei, anche tutti noi.

Leggi l’articolo completo “Meta has ‘heard the message’ from Trump, says whistleblower Frances Haugen” su The Guardian

Immagine generata con DALL-E 3.

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