I dipartimenti di polizia di Miami-Dade e Los Angeles utilizzano ora GeoSpy. Graylark Technologies ha progettato questo sistema di intelligenza artificiale per analizzare i dettagli di ogni fotografia. Il software esamina i pixel alla ricerca di indizi materiali e supera i limiti dei semplici metadati. L’algoritmo identifica stili architettonici, tipi di vegetazione e persino la composizione del suolo. Incrociando questi dati, il sistema restituisce la posizione esatta dello scatto in pochi secondi. Alcuni documenti interni rivelano che lo sceriffo di Miami-Dade ha già avviato i primi test tramite il Cyber Crimes Bureau. L’obiettivo è colpire reati gravi come la pedopornografia online. Nelle aree mappate, la precisione dello strumento si aggira intorno ai cinque metri.
La contea ha investito 85.500 dollari per adottare questa tecnologia. La cifra include lo sviluppo di un modello territoriale specifico e diverse licenze annuali. Anche il reparto Rapine e Omicidi del LAPD utilizza la piattaforma. Attualmente gli agenti limitano l’impiego del software alla generazione di indizi preliminari. Le linee guida interne richiedono infatti una conferma tramite i metodi investigativi tradizionali. Questo passaggio evita possibili errori legati ai falsi positivi. Molti uffici mostrano interesse per il sistema, ma la fase resta sperimentale. Le autorità non hanno ancora eseguito arresti basati direttamente sui risultati di GeoSpy.
L’automazione di GeoSpy sostituisce il lavoro manuale che prima impegnava gli esperti di open source intelligence (OSINT). L’azienda produttrice pianifica ora di estendere l’uso del software al settore assicurativo. Le forze dell’ordine considerano lo strumento un supporto necessario per gestire i numerosi dati dei crimini digitali. Resta tuttavia centrale il tema della trasformazione delle immagini pubbliche in coordinate geografiche precise. Tale passaggio sposta sensibilmente l’asticella del controllo digitale rispetto ai metodi convenzionali.
Leggi l’articolo completo “Cops Are Buying ‘GeoSpy’, an AI That Geolocates Photos in Seconds” su 404Media.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (24/01/2025).

