Gli utenti di Claude, l’assistente virtuale di Anthropic, hanno scoperto nel fine settimana un problema di privacy legato ad alcune conversazioni, risultate visibili su Google e Bing. Il caso è esploso domenica, quando sul forum Reddit è emerso che una ricerca su Google mostrava conversazioni con informazioni personali, create tramite gli indirizzi pubblici che la piattaforma consente di generare per condividerle.
Un problema non nuovo. Già a settembre Anthropic aveva spiegato che le conversazioni diventano visibili se condivise online o sui social, affidandosi a un file di istruzioni per i motori di ricerca contro la lettura automatica. Molte, però, non avevano l’etichetta che blocca la comparsa nei risultati. Un fenomeno simile riguarda Google Drive, con documenti pubblici rintracciabili online.
“La privacy garantita dagli indirizzi condivisi è fragile”, ha dichiarato Jacob Hoffman-Andrews dell’Electronic Frontier Foundation, notando che un contenuto condiviso con un amico può diventare pubblico sui social. Claude e Google Drive permettono di eliminare gli indirizzi pubblici dalle impostazioni, ma nessuna avvisa gli utenti del rischio al momento della condivisione.
Leggi l’articolo completo “How to keep your Claude chats and Google files private” su The Guardian.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (10/06/2025).

