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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Project Suncatcher, Google manda in orbita quattro processori AI 

data cent orbitali. colori bianco clu e azzurro

Nell’ambito del programma Project Suncatcher, questo giovedì Google ha inviato in orbita un satellite equipaggiato con quattro processori AI a bordo di un razzo SpaceX, per verificare se i componenti base di un data center siano in grado di resistere alle condizioni dello spazio.

Il satellite, realizzato in collaborazione con Planet, trasporta TPU (Tensor Processing Unit, i chip progettati da Google per l’elaborazione di modelli IA) con cui l’azienda farà girare i modelli Gemini per sessioni di 15 minuti intervallate da pause di raffreddamento. Google ha confermato il contatto con il satellite.

L’obiettivo dichiarato è verificare se l’infrastruttura di calcolo possa sopravvivere agli stress fisici del lancio e alle escursioni termiche e radiative dello spazio, in vista di un’eventuale costellazione di migliaia di satelliti che condividerebbero il carico di lavoro dei modelli AI, trasmettendo le risposte a Terra.

Project Suncatcher è un programma di ricerca a lungo termine annunciato lo scorso anno e volto a esplorare la possibilità di ospitare nello spazio un’infrastruttura di machine learning scalabile. L’annuncio specifica che i dettagli della ricerca alla base del progetto sono disponibili nel paper peer reviewed pubblicato su Joule.

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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (24/07/2026).

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