Il prototipo di data center spaziale di Google, parte del progetto Suncatcher, è operativo e ha scambiato le prime comunicazioni con la Terra dopo il lancio di inizio ottobre su un Falcon 9 di SpaceX.
Il satellite monta una singola TPU e genera fino a 1 kW di energia, sufficiente per circa venti minuti di attività continua. Dopo settimane di collaudo dei sottosistemi, gli ingegneri hanno fatto generare al modello Gemma 4 di Google DeepMind un haiku sullo spazio. Un portavoce dell’azienda ha dichiarato a TechCrunch che il satellite funziona regolarmente.
La fase di test valuterà gli effetti dello stress termico e delle radiazioni cosmiche sui chip, un fattore che sulla Terra può alterare la memoria senza attivare i consueti sistemi di monitoraggio. Se i risultati saranno positivi, Google prevede il lancio di altri due satelliti nel 2027, dotati di collegamenti ottici tra loro.
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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (30/10/2026).

