L’intelligenza artificiale sta entrando sempre più spesso nelle decisioni che riguardano la nostra vita quotidiana. Supporta i medici nella formulazione di diagnosi, aiuta le aziende a selezionare candidati, contribuisce alla valutazione delle richieste di mutuo e viene sperimentata anche nell’amministrazione della giustizia. Ma cosa succede quando un sistema AI sbaglia? Chi è chiamato a risponderne? Ma, soprattutto, il diritto dispone già degli strumenti necessari per governare una tecnologia che evolve a un ritmo così rapido che, davvero, non è mai stato visto prima?
Questa nuova puntata tenterà di rispondere a quelle domande con l’aiuto dell’ospite Ugo Pagallo, professore ordinario di Filosofia del diritto e Informatica giuridica all’Università di Torino e tra i massimi esperti europei di diritto dell’intelligenza artificiale. Questa puntata è frutto della collaborazione tra MagIA.news e SIpEIA, la Società Italiana per l’Etica dell’Intelligenza Artificiale, che cofinanzia questo podcast insieme al dipartimento di Informatica e quello di Culture Politiche e Società di Unito. Ascoltala su YouTube e Spotify.
Una regolamentazione che fa fatica
Nel corso dell’episodio viene esplorato il rapporto tra IA, diritto ed etica. A partire dall’AI Act europeo e dalle recenti proposte di modifica contenute nel Digital Omnibus, viene analizzato come l’UE sta cercando di regolamentare una tecnologia che evolve molto più rapidamente di quanto riesca a stabilire delle norme in grado di governarla.
Dati personali
La puntata approfondisce anche alcuni dei cambiamenti più discussi in materia di protezione dei dati personali. Tenta di rispondere a domande come, ad esempio, cosa significa ridefinire il concetto di dato personale, quali sono le conseguenze dell’estensione del “legittimo interesse” per l’addestramento dei modelli di IA o, ancora, cosa cambierebbe per i sistemi classificati come “ad alto rischio”, impiegati in settori come sanità, giustizia, lavoro e servizi finanziari.
Chi risponde quando l’AI sbaglia?
Un’altro tema affrontato in questa puntata di particolare rilevanza riguarda il concetto di responsabilità. Se un algoritmo causa un danno, chi deve risponderne? Il programmatore? L’azienda che lo sviluppa? Chi lo utilizza? Oppure nessuno, perché la decisione è stata presa da una macchina? Queste domande vengono approfondite tramite esempi concreti, che illustrano perfettamente come il diritto tradizionale stia cercando di adattarsi a sistemi sempre più autonomi e complessi.
Riflessione giuridica e oltre
Questi sono alcuni dei temi affrontati nella quindicesima puntata di AI Aperitivo, il format lungo di AIAIAI Podcast. Nel corso della conversazione si parla anche del possibile utilizzo dell’IA nei tribunali, del dibattito sulla personalità giuridica degli algoritmi, dei rischi legati all’impiego dell’intelligenza artificiale nella giustizia e della necessità di una governance internazionale capace di accompagnare lo sviluppo di queste tecnologie.
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