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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Rappresentazioni “Razzialmente Diversificate”: Google Risponde.

Gemini, un’applicazione di intelligenza artificiale di Google, oltre alle numerose immagini ha generato non poche controversie, mostrando risultati “razzialmente diversificati” quando sono stati richiesti ritratti di figure storiche come i Padri Fondatori americani, i papi e persino i nazisti. Questa diversità ha portato anche figure influenti come Elon Musk a far parte delle loro critiche.

Google ha risposto sospendendo temporaneamente la funzionalità dell’IA, ammettendo che alcuni risultati erano offensivi o inesatti, attribuendo il problema a una sovra-compensazione dell’algoritmo nel cercare di mostrare diversità. La discussione si sposta quindi su come le aziende tecnologiche possono gestire meglio questa tensione tra accuratezza e inclusività.

È importante continuare ad esplicitare gli obiettivi dell’algoritmo e capire come gli utenti possano utilizzare l’applicazione. Per farlo al meglio è necessario che le aziende definiscano i propri valori e li integrino nei loro strumenti basati sull’IA, così da evitare risultati indesiderati o dannosi. 
Un approccio maggiormente interattivo potrebbe aiutare le aziende a comprendere meglio le preferenze degli utenti e generare risultati coerenti con tali preferenze.

Gli sviluppatori di IA hanno la capacità tecnica per farlo. La domanda è se hanno la capacità filosofica per confrontarsi con le scelte di valore che stanno facendo e l’integrità per essere trasparenti a riguardo.

Leggi l’articolo completo: Black Nazis? A woman pope? That’s just the start of Google’s AI problem su vox.com.

Foto di BoliviaInteligente su Unsplash.

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