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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Referti medici e IA, il Garante avverte sui rischi per la privacy

Robot che legge un documento, stile acqurello dai toni qzzurri chiari.

Il Garante per la privacy ha lanciato un forte allarme sulla crescente prassi di caricare referti medici, analisi cliniche e radiografie su piattaforme di intelligenza artificiale generativa per ottenere interpretazioni diagnostiche. Il fenomeno presenta rischi importanti, come la perdita di controllo su dati sanitari sensibili e il pericolo di affidarsi a sistemi non certificati in quanto dispositivi medici, dunque potenzialmente suscettibili a errori e malinterpretazioni.

Il Garante sottolinea l’importanza di verificare le informative privacy per comprendere il destino di dati caricati, che spesso vengono utilizzati per l’addestramento degli algoritmi. Molte piattaforme consentono agli utenti di decidere se conservare o cancellare i documenti, ma la consapevolezza rimane limitata. L’autorità richiama inoltre l’obbligo di supervisione umana qualificata previsto dal Regolamento europeo sull’IA, essenziale in tutte le fasi del ciclo di vita dei sistemi sanitari.

Le raccomandazioni si inseriscono nel quadro normativo già delineato nel decalogo di ottobre 2023 per i servizi sanitari nazionali basati su IA, che evidenziava requisiti di liceità, valutazione d’impatto e trasparenza. L’intervento mira inoltre a sensibilizzare utenti, sviluppatori e operatori sanitari sui rischi del web scraping massivo per l’addestramento di modelli IA.

Leggi l’articolo completo: COMUNICATO STAMPA – Referti medici e IA, allarme del Garante privacy sui rischi di un uso scorretto su garanteprivacy.it

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (24/06/2025).

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