Il datacenter di Loughton, nell’Essex, sviluppato da Nscale e presentato nel 2025 come il più grande supercomputer per l’IA del Regno Unito, non entrerà in funzione nel 2027 come previsto. UK Power Networks, la società incaricata dell’allacciamento, ha comunicato a Nscale che la rete non potrà fornire i 90 MW richiesti (un consumo paragonabile a quello di circa 315.000 abitazioni) prima dei primi anni, o della metà, del prossimo decennio.
Nscale si dichiara impegnata nel progetto e valuta la produzione di energia in loco e tempi di connessione più rapidi. Il problema riguarda però l’intero settore. Secondo Ofgem (il regolatore britannico dell’energia), a giugno erano 315 i data center in attesa di collegamento alla rete nazionale, per una domanda complessiva di 73 GW, ben superiore al picco di consumo elettrico dell’intero Regno Unito, pari a circa 45 GW. Il ritardo del progetto mostra così come la corsa all’IA dipenda sempre più anche dalla disponibilità di infrastrutture energetiche adeguate.
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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (08/04/2025).

