Il Guardian riporta che secondo il capo economista dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (World Trade Organization, abbreviato WTO) Robert Staiger, un periodo prolungato di prezzi del petrolio ed energia elevati – conseguenza del conflitto in Medio Oriente – potrebbe frenare significativamente il boom dell’intelligenza artificiale.
Lo sviluppo, l’addestramento e la gestione dei sistemi IA sono processi straordinariamente energivori, e un costo dell’energia stabilmente alto rischia di comprimere i margini degli investimenti. A ciò si aggiunge, nota Staiger, un’ulteriore fonte di incertezza; il settore è concentrato in pochi grandi player e la tecnologia resta, in ultima analisi, ancora tutta da dimostrare sul piano dei ritorni concreti.
Nonostante i dazi statunitensi, nel 2025 il commercio globale è cresciuto del 4,6%, sostenuto in particolare dall’export dei paesi asiatici. Per il 2026 l’Organizzazione prevede un rallentamento della crescita all’1,9%; uno shock energetico prolungato sottrarrebbe un ulteriore 0,5%, minacciando anche la sicurezza alimentare globale.
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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (08/04/2025).

